La storia

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Presentazione generale dell'Istituto

a cura del Dirigente Scolastico

L’Istituto Superiore “Guido Parodi” nasce, storicamente, con la legge sull’autonomia scolastica del 1997, dalla fusione di due storiche scuole cittadine: l’allora Istituto Statale d’Arte “Jona Ottolenghi” – poi diventato Liceo Artistico – e il polo liceale, formato dagli indirizzi classico e scientifico.

Il Liceo artistico si pone in continuità diretta con una gloriosa istituzione acquese: la "Regia Scuola per Artieri" venne fondata nel 1882 – grazie al generoso e lungimirante intervento del filantropo ebreo Jona Ottolenghi (1813-1897) e alla lucida visione politica del senatore Giuseppe Saracco (1821-1907) – per fornire ai giovani acquesi la preparazione tecnica e teorica necessaria all'esercizio delle professioni artigiane. 

Altrettanto illustre la storia del Liceo classico cittadino: un Regio Ginnasio statale – antenato del nostro Liceo – fu sempre operativo ad Acqui, fin dall’Ottocento; ospitato nell’imponente palazzo di via XX Settembre – tuttora adibito a scuola elementare e sede dell’IC1 – nel 1925 venne dedicato a Giovanni Pascoli.

Gli studenti dell’istituto – una volta conseguita la licenza ginnasiale – dovevano trasferirsi in altre città per completare il triennio liceale; per tale motivo, il 5 maggio 1937, un eminente gruppo di notabili acquesi chiese al podestà dell’epoca, cav. Angelo Moro, di intervenire presso le autorità competenti per ottenere l’istituzione ad Acqui di un corso liceale completo.

La pratica venne evasa in tempi record: il 16 ottobre 1937 i primi studenti del neonato Liceo comunale cominciarono a seguire le lezioni sui banchi di via XX settembre.

Nel 1938, l’intitolazione ufficiale: la scuola fu dedicata al maggiore Giovanni Ramorino (1885-1917), ex allievo del locale ginnasio; personalità generosa e altruista, era morto eroicamente in Valsugana durante la prima guerra mondiale.

Dopo un annoso iter burocratico – accompagnato con competente solerzia dal sindaco di allora, avv. Giacomo Piola, senatore nelle fila della Democrazia cristiana – a partire dal 1°ottobre 1959 il vecchio Liceo comunale fu soppresso, e venne sostituito da un Liceo-Ginnasio di Stato.

Nel 1960 fu modificata l’intitolazione: questa volta si ricorse al nome simbolico di Giuseppe Saracco (1821-1907), ministro nei governi Depretis e Crispi, presidente del Senato del Regno, capo del governo nel  1900-1901, personaggio politico di caratura nazionale, ricordato in città per l’incisiva opera amministrativa (fu sindaco per varie tornate, tra il 1858 e il 1889) e per la spiccata sensibilità filantropica.

La sede del Liceo, intanto, trovava accoglienza nello storico palazzo di Corso Bagni,1: l’edificio era nato con funzione di Asilo d’infanzia, durante il mandato sindacale dello stesso Saracco, che con delibera dell’11 agosto 1880 ne aveva autorizzato la costruzione. 

Nel 1989 il Liceo classico perse la sua autonomia, venendo aggregato – come annessa sezione classica – al Liceo scientifico “Guido Parodi”.

La necessità di dotare la città di un corso scientifico emerse fin dagli anni Sessanta, e fu  accompagnata da una poderosa campagna di stampa; a partire dall’a.s. 1969/1970, dietro insistenze della giunta, guidata dal sindaco Franco Cazzulini, il Ministero della Pubblica Istruzione dispose l’istituzione ad Acqui di una sezione staccata del Liceo Scientifico “Galilei” di Alessandria.

L’operazione di reperimento di strutture idonee a ospitare le classi fu particolarmente delicata: gli studenti acquesi furono dislocati in edifici privati, tra via Emilia e via Salvo d’Acquisto. 

La rapida espansione numerica della popolazione studentesca richiedeva una soluzione tempestiva; provvidenziale risultò la donazione liberale con cui le sorelle Teresita e Itala Parodi vollero onorare la memoria del padre, il compianto costruttore acquese Guido Parodi.

Attraverso la cospicua somma (35 milioni di lire) offerta dalle oblatrici e la contestuale vendita degli stabili donati, l’amministrazione comunale acquistò l’elegante immobile di via Moriondo (casa Baralis) che rimase iconica sede dell’istituto per oltre trent’anni.

A partire dall’a.s. 2010/2011, in seguito al riordino degli indirizzi liceali promosso dalla riforma Gelmini, il “Parodi” ha varato l’introduzione del nuovo Liceo delle Scienze Umane, colmando un vulnus formativo avvertito dalla cittadinanza; sulla stessa direttrice di costante implementazione dell’offerta didattica si colloca l’avvio di un corso di Liceo Linguistico, a partire dall’a. s. 2015/2016.

Il Liceo attuale, forte di una storia secolare, è stato in grado di armonizzare la didattica dei diversi indirizzi, proponendo percorsi formativi personalizzati sulle esigenze di ogni singolo studente; senza rinunciare alla salvaguardia orgogliosa delle sue tradizioni, cerca costantemente di arricchire il suo profilo con investimenti massicci nell’adeguamento della dotazione digitale e laboratoriale e con convinte aperture alle novità sperimentali della didattica più recente.

I numerosi riconoscimenti ottenuti – dal marchio SAPERI alla classifica stilata dal portale Eduscopio per la Fondazione “Agnelli” – costituiscono autorevole attestazione di successo e viatico quotidiano per una didattica solida ed efficace: il “Parodi rimane ben ancorato alle radici robuste della sua storia istituzionale, ma coltiva con lungimiranza visioni progettuali innovative, in grado di tenere assieme – in un amalgama omogeneo – “nova et vetera”.

 

Per saperne di più:



L. Rapetti, Annuario del Liceo classico di Acqui Terme 1937-2005, EIG, Acqui Terme 2005 

G. Botto, M. Caldarone, C. Prosperi, F. Repetto, Annuario dei trent'anni 1974-2004, EIG, Acqui Terme 2004 

S. Baroglio, F. Mangini, M. Priano, A. Vercellino, Cronache dell'ISA 1882-2006. Centoventiquattro anni di storia dell'Istituto d'Arte di Acqui Terme, EIG, Acqui Terme 2006
F. Repetto, A. Zaccone, Teoria e machina. Strumenti di laboratorio dei gabinetti di fisica dell'Istituto d'arte Jona Ottolenghi e del Liceo Classico Giuseppe Saracco, EIG, Acqui Terme 2010